In continuo aggiornamento
ORE 17 - Alle 16,58, un’altro terremoto ha scosso tutta l’Emilia, la scossa è stata avvertita anche nel Parmense. La magnitudo è di 4.0 e l’epicentro è questa volta più vicino a noi, in quanto è licalizzato fra il Reggiano e la Bassa mantovana. Per la precisione l’epicentro, secondo il sito INGV, è fra le località di Gonzaga e Moglia (MN), Fabbrico-Reggiolo-Rio Saliceto-Rolo (Reggio) e Carpi (Modena).
31 maggio, le scosse continuano - Ennesima scossa questa mattina, con epicentro sempre nella zona di Mirandola.
Di seguito gli estremi dell’Ingv:
Data e ora locale: 31 May 2012 06:21:56
Coordinate Epicentrali
- Latitudine: 44° 52’ 19"
- Longitudine: 11° 15’ 43"
Zona: Pianura padana emiliana
Magnitudo Richter: 3.6
Profondità: 4.5 km
30 maggio, BILANCIO DI 23 MORTI - Non c’è tregua per il terremoto in Emilia. Sono state circa 50 scosse registrate durante la notte nella zona colpita in dieci giorni da due violenti sismi di magnitudo 5.9 e 5.8, che hanno causato un totale di 23 morti, un disperso e circa 14.000 sfollati. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), delle scosse registrate dalla mezzanotte la più forte è stata alle 3:54, con magnitudo 3.4 ed epicentro in prossimità dei comuni modenesi di Camposanto, Cavezzo, Medolla, Mirandola e San Felice sul Panaro e di quello mantovano di San Giovanni del Dosso.
Forte scossa alle 8 - E una nuova scossa è stata avvertita in mattinata dalla popolazione nelle province di Modena e Mantova. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico è stato registrato alle 8 con magnitudo 3.8. Sono in corso le verifiche da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile.
Continua l’opera di soccorso dei volontari Anpas (nelle foto) nella zona di Modena e dei Vigili del Fuoco giunti da Piacenza con le unitù cinofile per la ricerca di dispersi. Il fotoservizio è a cura della Cravedi Produzione Immagini, a Mirandola per effettuare riprese e collegamenti con il Tg La7
Una scossa alle 9, poi una seconda alle 12.57 e una terza pochi secondi dopo le 13 tutte al di sopra del quinto grado della scala Richter, nel mentre decine di altre di entità minore. Le scosse di ieri hanno sconvolto la zona di Mirandola nel modenese ma sono state avvertite distintamente anche a Parma.
A PARMA - Il terremoto è stata distintamente avvertita anche a Parma e molto lunga anche se non potentissima. Dalle prime informazioni sembra che a Parma non ci siano danni particolari, solo molta paura con i cittadini in strada. Secondo alcuni lettori diverse crepe sono comparse sui palazzi storici di Parma. In particolare ci viene segnalato una crepa su palazzo Pigorini. Sembra una cosa superficiale.
SCUOLE EVACUATE, MA DOMANI APERTE - Dopo qualche minuto dalla scossa sono stati evacuati i complessi scolastici: in viale Maria Luigia i vigili hanno fatto radunare gli studenti in piazzale Rondani. Sgomberato anche il polo di via Toscana: Itis, Ipsia, Giordani, Bertolucci e Scuola Europea. Per decidere se rientrare o interrompere le lezioni si aspettano le disposizioni del prefetto. I tecnici hanno effettuato diverse verifiche e non sono state riscontrate problematiche quindi domani le aule saranno aperte.
UNIVERSITA’ - A causa del terremoto le strutture universitarie rimarranno chiuse fino alle 14.30 di questo pomeriggio, in attesa di ulteriori comunicazioni da parte della Prefettura. A darne notizia è l’Università degli Studi di Parma, che informa studenti, docenti e impiegati della decisione di sospendere le attività previste in giornata per permettere ai tecnici i controlli all’interno delle strutture e garantire il sicuro svolgimento delle attività. Anche in questo caso non ci saranno problemi e domani le lezioni saranno regolari.
DALLA PROVINCIA - E’ la preoccupazione per quello che è accaduto ancora nelle zone del modenese a incombere sul tavolo tecnico che si è tenuto questa mattina nella sede del coordinamento di Protezione civile di via del Taglio. Lì Prefetto, con Sindaco e presidente della Provincia, comandanti dei Carabinieri, Vigili del Fuoco, Polizie municipale e provinciale, 118, Ufficio scolastico provinciale e volontari della protezione civile hanno fatto il punto sugli esiti della forte scossa che alle 9 di questa mattina ha attraversato il Parmense. Al momento sono stati attivati i controlli sulle scuole e mano a mano che risultano senza rischi gli studenti possono rientrare.
“Stiamo procedendo con la verifica sugli edifici scolastici, un doveroso scrupolo – ha spiegato il prefetto di parma Luigi Viana – a fronte della fortunata assenza di segnalazioni di danne sia a cose che persone è evidente che una verifica sulle scuole è necessaria”. Si profila dunque una situazione senza particolari rischi, paura a parte, come conferma il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli : “Al momento la situazione non è grave, stiamo procedendo con le verifiche sulle scuole, e non vi sono situazioni da evacuazione – ha dichiarato il presidente della Provincia - La preoccupazione più grossa è per il territorio compreso fra le province di Modena, Bologna e Ferrara da cui giungono notizie non confortanti. Fra l’altro i nostri volontari di Protezione civile sono proprio impegnati nell’ospedale da campo di Mirandola e a Camposanto dove gestiscono la mensa”.
Mentre a Parma ancora in questi momenti continuano le telefonate sia ai Vigili del fuoco che alla sede della Protezione Civile, purtroppo ben diversa è la situazione nelle zone del modenese già colpite la scorsa settimana. Il sisma di questa mattina ha infatti causato ulteriori vittime e tanti danni. Le squadre di soccorso parmensi stanno aspettando l’attivazione mentre è già stata richiesta l’unità cinofila.