Era accusato di peculato e di essere colui che nell’allora Enìa gestiva il sistema di appalti truccati per fare arrivare soldi ai dirigenti comunali. Per queste accuse aveva chiesto il patteggiamento a un anno e otto mesi di carcere, ma il giudice ha rigettato l’accordo. Stiamo parlando di Mauro Bertoli, ex dirigente di Irèn, finito al centro delle cronache nell’inchiesta Green Money due. Per il gip Conti, la pena era inadeguata rispetto a quanto commesso. Vista la decisione del gip si partirà con il procedimento classico che prenderà il via il 28 settembre.
Diversa la decisione per l’imprenditore del verde Alessandro Forni. In questo caso il giudice ha dato il suo benestare al patteggiato due anni di reclusione. Ma, nonostante la pena non sia stata sospesa, non tornerà in carcere. L’ex titolare della società "Verdissimo" è accusato di corruzione nell’ambito dell’inchiesta Green money ha chiesto e ottenuto l’affidamento ai servizi sociali per la pena che gli rimane ancora da scontare.