25 April 2012
Viale Tanara, manifesti "anti elettorali" nella plancia del Comune: "Astenetevi"
25 April 2012
manifesto anti elettorale
manifesto anti elettorale 2
La scritta siglata anarchici in via D'Azeglio
A memoria, è la prima volta. Non la prima volta che uno spazio in plancia elettorale viene occupato in modo abusivo da un manifesto, questo accade di continuo a Parma e non solo. Questa volta, in una delle plance del Comune (quella collocata in viale Tanara, nei pressi della rotatoria di barriera Repubblica) qualcuno ha attaccato un manifesto (visibile ancora ieri) che con le elezioni a prima vista c’entra poco. 
 
Anzi, per essere corretti si dovrebbe parlare di “manifesto antielettorale”. Si tratta di un appello del Partito marxista – leninista (sede a Firenze, recita il manifesto, nonché editore de “Il Bolscevico”) affinché gli elettori non vadano a votare. Il motivo? Il manifesto rosso dominato da un enorme simbolo di falce e martello non lo nasconde: “Astieniti! Per delegittimare le istituzioni rappresentative borghesi” e creare “le istituzioni rappresentative delle masse fautrici del socialismo”. 
 
Il problema è che, in questo tipo di plancia, ogni spazio è numerato e attribuito a un candidato sindaco o lista per il consiglio comunale. Segno che il Pmli (Partito marxista leninista italiano) deve aver utilizzato uno spazio destinato ad altri. O coperto un manifesto preesistente. Inoltre, non risultano riferimenti specifici a Parma. Segno che la campagna contro il voto è stata realizzata, con ogni probabilità, a livello nazionale. 
 
Probabile che si tratti di un tentativo di cavalcare l’onda crescente di malcontento nei confronti della politica nel suo insieme. Al pari delle scritte comparse sui muri in vari punti della città (ad esempio nei pressi dell’Ospedale Vecchio) che invitano all’astensione con l’inequivocabile sigla della A cerchiata anarchica. Ma la plancia elettorale rappresenta un vero “salto di qualità”. Ed è prevedibile che presto le autorità cittadine prendano provvedimenti. Pur nel rispetto di tutte le opinioni il voto resta, infatti, diritto ma anche dovere civico.