30 April 2012
Ghiretti: “Dai parcheggi scambiatori al centro con 1 euro al giorno”
30 April 2012
parcheggio scambiatori
“Un euro al giorno per lasciare l’auto nei parcheggi scambiatori, andare e tornare dal centro in autobus, grazie ad un biglietto e un sistema tariffario unico tra parcheggi e mezzi pubblici. Si potrà anche optare per l’abbonamento mensile a soli 20 euro. Così abbatteremo il traffico all’interno delle tangenziali e daremo ai parmigiani un sistema veloce, economico e comodo per muoversi in città”.
 
Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, avanza le sue proposte per diminuire il traffico in città e facilitare l’accesso al centro storico: “Venire in centro sarà più comodo, più rapido e più economico che venirci con la propria auto – sottolinea -. Oltre a creare una tariffa unica agevolata ed integrata tra parcheggi scambiatori e mezzi pubblici, rivedremo i contratti di servizio con Tep. Vogliamo infatti riequilibrare il sistema del trasporto pubblico: non è possibile che in alcune vie ci siano circa 700 passaggi al giorno, mentre altre zone sono praticamente scoperte. Penso soprattutto alle frazioni: lì bisogna intensificare il numero di passaggi degli autobus e la frequenza oraria. Sono i cittadini a chiederlo”.
 
Proprio a questo serve il progetto di Parma Unita di potenziamento della rete ferroviaria locale, sulla quale viaggerà un sistema di trasporto pubblico provinciale su rotaia, utilizzando e potenziando la rete già esistente, con fermate in punti strategici (le prime a p.le Caduti del Lavoro, via Emilia ovest, p.le Sicilia-via Toscana, S. Prospero e via Venezia): “Un progetto che lavora sull’esistente, con una spesa estremamente sostenibile – spiega Ghiretti -: 150-250 mila euro a fermata”.
 
In città saranno costruiti anche nuovi parcheggi, dove ora sorgono zone artigianali o industriali abbandonate: “All’aumento dei parcheggi corrisponderà una diminuzione delle righe blu – precisa Ghiretti -: in alcune zone periferiche della città, ad esempio, non hanno senso di esistere, ma servono solo per fare cassa. Poi, finalmente, interverremo sulle piste ciclabili: per costruire nuovi chilometri ma soprattutto per rendere agibili e sicuri, attraverso una continua manutenzione, quelli esistenti”.