A proposito della chiusura della LAMM di San Secondo, la cui notizia è circolata in queste ore apparentemente come un fulmine a ciel sereno, Fiom Cgil e Fim Cisl di Parma sentono la necessità di puntualizare quanto segue.
"Sono due anni che la LAMM sta attraversando una pesante crisi produttiva e finanziaria. L'Azienda aveva annunciato nel lontano 2010 una riorganizzazione aziendale. Il dialogo e la contrattazione degli ammortizzatori hanno permesso al sindacato di arrivare fino ad oggi senza che avessero luogo i licenziamenti annunciati nel 2010. Anche questo particolare è rimasto in più assoluto silenzio: una situazione gestita al tavolo aziendale, presenti Fiom Cgil e Fim Cisl, la RSU e i dipendenti riuniti sempre in assemblea. E' questo che fino ad oggi non ha fatto notizia. Forse non interessava nemmeno a chi, credendo che la situazione toccasse solo agli “altri”, pensava fosse scongiurato ogni pericolo.
Ora la situazione sta raggiungendo livelli di criticità, e comunque le organizzazioni sindacali non intendono mollare. Al contrario, intendono impegnarsi per salvare quest'azienda, come da due anni a questa parte si sono impegnati a fare. Ora si cerca di risvegliare l'interesse di una proprietà che intende dismettere quello che è sempre stato il gioiello di San Secondo. Un'azienda che ancora oggi riceve degli ordini, e che è presente sul mercato con un prodotto di qualità.
Né i lavoratori, né la RSU né le organizzazioni sindacali Fim Cisl e Fiom Cgil intendono mollare la presa.
Si attende un incontro con la Provincia di Parma, dove i sindacati di categoria hanno chiesto la presenza anche del Sindaco di San Secondo, persona al corrente della situazione economica della LAMM. Verrà chiesto di coinvolgere anche la popolazione di San Secondo, con un'interpellanza al Consiglio Comunale.
E' stata aperta una Cassa Integrazione Straordinaria e a breve si aprirà anche una mobilità volontaria. Non sembra che questo significhi rimanere indifferenti. Infatti, non è così".