"Il procuratore di Parma, Gerardo Laguardia, ha fatto più volte viaggi gratuiti a seguito del Parma calcio nell'era Tanzi". E' con questa "accusa" che il senatore Filippo Berselli del Pdl torna all'attacco della Procura di Parma e in particolare del procuratore capo.
Non è la prima volta che l'onorevole berlusconiano attacca frontalmente il magistrato parmigiano: quella venuta alla luce oggi è l'ottava interrogazione presentata con l'unico risultato di qualche verifica in procura da parte del ministero della Giustizia.
Berselli riprende la notizia della "Voce di Parma" dove si dice che Laguardia "ha effettuato più viaggi gratuiti all inclusive al seguito del Parma calcio nelle trasferte di coppa".Notizia già uscita negli anni scorsi. Berselli cita poi la Stampa che alcuni giorni fa aveva pubblicato una intervista al compagno di cella di Tanzi che avrebbe riportato questa frase dell'ex cavaliere "sull'aereo della squadra ho portato anche il procuratore che mi ha fatto rinchiudere qui dentro". Sempre nell'articolo viene riportata una frase di Laguardia: "Sì, sono andato con molti altri per vedere una finale di Coppa. Ma non ho mai cenato con Calisto Tanzi". Il senatore scrive poi che "inspiegabilmente la notifica di chiusura delle indagini agli indagati è arrivata solo ad inizio 2012, a 10 anni dal default, mentre il processo per bancarotta è già stato giudicato anche in appello" ma lo stesso Laguardia "aveva detto che entro il 2007 avrebbe concluso le indagini".
Quindi il pidiellino punta il dito contro i viaggi e contro l'operato del procuratore e chiede in una interrogazone al Ministero se non ritenga opportuno disporre con urgenza una indagine ispettiva sulla Procura della Repubblica di Parma al fine di "valutare l'opportunità di chiedere al Csm l'apertura di un procedimento disciplinare per accertamento di eventuali responsabilità di Laguardia e per la sua permanenza nell'ufficio di Parma".