04 June 2012
L'allarme dei vigili del fuoco: "Con il terremoto scoperti i turni a Parma"
04 June 2012
vigili del fuoco
A fronte dell’emergenza del grave sisma che ha colpito le province di Modena, Ferrara e Bologna, i Vigili del Fuoco sono ancora una volta impegnati nel prestare soccorso alla popolazione di quei luoghi, dimostrando ancora una volta la propria efficacia ed efficienza, il loro forte senso di abnegazione, nonostante i gravi problemi che si stanno verificando causa la carenza di fondi e di automezzi ormai vecchi e obsoleti delle colonne mobili regionali, per non parlare poi della forte carenza di autoscale che spesso sono molto utili in questi scenari.
 
Per il reintegro del personale delle sezioni operative inviato nelle zone colpite dal sisma, dobbiamo sottolineare che le disposizioni ministeriali prevedono che la loro sostituzione venga effettuato in misura pari al 60 %, presumiamo forse causa la carenza di fondi a disposizione.
 
Per un probabile mero conteggio economico, la situazione dei vari dispositivi di soccorso ordinari vede quindi una drastica riduzione di personale destinato agli “interventi di routine”, cioè quelli ordinari.
 
Per Parma, come del resto in tutti i comandi interessati nelle operazioni di soccorso (eccetto MO, FE e BO dove lì viene attuato il raddoppio dei turni) a fronte di un contingente attualmente inviato di 10 unità più un funzionario tecnico (dalle 6 alle 22 di tutti i giorni), ne vengono reintegrati in orario straordinario solamente 6, cioè il 60 %, cosa che di fatto elimina una delle due squadre presenti ordinariamente presso la sede centrale di Via Chiavari.
 
Il servizio diurno, viene quindi “garantito”, in condizioni ottimali, da una squadra (5 unità), più due appoggi (2 unità cadauno), più capoturno e personale di sala operativa 115 (1/2 unità) presso la sede centrale, mentre per le altre sedi permanenti (Fidenza e Langhirano e) è prevista una squadra d’intervento di 5 unità.
 
Per tutta la provincia di Parma, possiamo quindi contare su 18/19 unità permanenti più eventuale personale volontario del distaccamento di Borgotaro, la cui distanza dall’area cittadina è nota a tutti. Nel turno notturno, il dispositivo rientra nella sua ordinarietà, perché il personale rientrando alle 22 circa effettua regolarmente il giorno dopo la notte.
 
Questa situazione, a dir poco critica specialmente nei turni diurni, potrebbe rendere difficile garantire lo svolgimento di due interventi contemporanei nelle zone di competenza della sede centrale, se non con l’ausilio di uno dei due distaccamenti con l’immaginabile conseguente ritardo dovuto ai tempi di percorrenza, sempre ammesso che la squadra sia disponibile in sede e non su altro intervento.
 
Non da meno è il rischio cui sono esposti i nostri operatori rispetto a scenari incidentali dove la tempestività e il personale impiegato, come qualità e quantità, sono spesso determinanti per il buon esito degli interventi, evitando potenziali infortuni.
 
Queste organizzazioni sindacali prendono atto spiacevolmente che purtroppo anche nei servizi essenziali come quello prestato dai vigili del fuoco, la disponibilità finanziaria grava inesorabilmente sulla sicurezza e ilsoccorso pubblico pregiudicandoli, nonostante il forte senso di abnegazione del nostro personale dimostrato anche in questo drammatico frangente.
 
Questi riteniamo siano diritti cui ogni cittadino dovrebbe avere garantiti, in un paese civile come il nostro.