Barbara ci accoglie sorridente. Le poltroncine cominciano a riempirsi, e dinanzi al palco i passanti cominciano a sbirciare incuriositi: il grosso della preoccupazione sta pian pianino scemando e si vede. Perché pare chiaro che la gente c’è, ed è parecchia.
A ben guardare c’è quasi più gente quest’anno che è stato organizzato tutto low coast e in fretta e furia che l’anno scorso. Probabilmente in questo gioca anche la “fame” della gente di iniziative, in questa torrida e desolata estate cittadina, o forse semplicemente l’approccio informale ed amichevole aiuta all’approcciarsi al palco.
Tant’è, oltre trecento le persone che contiamo ad occhio.
La Barbieri per questa serie di Eventi si è spesa in prima persona, re-inventandosi nel ruolo inedito di organizzatrice
(LEGGI). Con risultati più che positivi, verrebbe da dire.
Alle prime note lei comincia le sue scale vocali e a coinvolgere con la propria mimica il pubblico.
Una platea in buona parte composta da passanti, convinti a restare a colpi di Mina, prima fra tutte.
Le espressioni di Barbara, peraltro, un po’ la ricordano: una manna per i fotografi, con quelle facce che regala, sempre sospese tra Dario Fo e Mina, appunto.
La serata scivola via serena, spensierata. Laddove normalmente stazionano i famigerati pusher, protagonisti grotteschi di una cronaca nera troppo cruenta per la nostra altrimenti placida città, ora ci sono due ragazzi che si stringono la mano, e di quando in quando si baciano. Come se la morte e l’odio avessero ceduto il passo, per una sera, alla vita e all’amore.
Sul palco si alternano gli ospiti, alcuni previsti ed altri no. Come una rimpatriata tra amici.
Come se, per una sera, i cittadini (e non gli artisti) avessero deciso di ritrovarsi per vedere come va, come procede la vita.
In una serata davvero incantevole, due note collaterali una positiva ed una negativa: in primis la mancanza di forze dell’ordine visibili ha forse mostrato che quando i cittadini comuni decidono di non delegare, ma di vivere i propri luoghi la soluzione repressiva semplicemente non è necessaria, il che è splendido.
La nota negativa invece riguarda la politica parmigiana e del Comune in particolare: se un gruppo di persone ti consente la realizzazione a costo zero di un’iniziativa che altrimenti non potresti allestire, pare il minimo partecipare in modo defilato ma presente. Questo non tanto per un avvallo politico di questo o quel colore, quanto per dire con un semplice gesto: “grazie perché con la tua disponibilità rendi fattiva la promessa di partecipazione diffusa dal basso che mi sta cosi a cuore”.
Questo non avrebbe tolto un grammo alla centralità dei cittadini che si sono spesi in questa manifestazione: avrebbe solo testimoniato vicinanza e gratitudine.In questo caso però non parliamo tanto del sindaco, fin troppo coinvolto da questi eventi, quanto della politica in generale , e delegata a quel settore in particolare: da questo punto di vista, un’occasione sprecata. Che speriamo però venga bissata dalle prossime occasioni.
Intanto stasera si replica, con il maxischermo in Piazza, per seguire assieme le gesta degli atleti coinvolti nelle Olimpiadi di Londra 2012.
Portare tranquillamente i vostri bambini: è previsto l’ intrattenimento dei più piccoli ad opera delle Ciribiricoccole.
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