L’elezione di Federico Pizzarotti ha rappresentato una iniezione di fiducia nelle vene del parmigiano della strada: la speranza che le cose potessero cambiare ha cominciato a fare capolino.
La traslazione di gran parte del gruppo dirigente dell’Associazione GCR, cosi attiva nel segnalare le pecche ambientaliste di tutte le amministrazioni della zona, sulle poltrone principali dell’amministrazione cittadina, se da un lato è parsa ad alcuni una non troppo nuova lottizzazione è dall’altro comunque sembrata almeno una possibilità di cambio delle priorità in Comune, con le tematiche ambientali portate in zona Uefa nella lista delle cose da fare.
Cosi non sembra che sia successo, perché al netto di una nutrita serie di chiacchiere, e di annunci su questo o su quello, l’Assessore Gabriele Folli ad oggi non ha messo mano a nessuna delle situazioni che lui stesso, in qualità di leader dei GCR assieme al sindaco Pizzarotti, al vicesindaco Paci ed al consigliere comunale Ageno, sbatteva sotto il naso dei candidati a quelle poltrone che oggi loro occupano.
Piazza San Bartolomeo, limitrofa alla Ghiaia, diviene cosi il paradigma di un’intera amministrazione.
Siamo tornati al Piazzale cosi monitorato sotto le elezioni e le foto che vedete a lato sono facilmente confrontabili con quelle scattate in campagna elettorale.La situazione desolante è quella descritta dalle foto allegate. Tutti i materiali mescolati insieme, organico compreso, nei cassonetti dell’indifferenziato.
“Decine e decine di cassette ammassate nei contenitori per il rifiuto indifferenziato o accatastate sul pavimento accanto ad essi. Solo un misero contenitore per la raccolta dell’organico a servire una piazza intera, un solo contenitore giallo per plastica, barattolame e vetro e nessuno per la carta e il cartone. E la stessa storia si ripete in tutti i mercati rionali della città. E’ incredibile una situazione del genere, materiali riciclabili al 100% che vengono buttati via per essere inceneriti o messi in discarica al costo di € 164 alla tonnellata. Costo che ovviamente si carica sulle spalle la collettività. Quando invece recuperando correttamente tutti questi materiali (cassette di plastica, cartone, legno, alluminio e organico) si potrebbe trarre un profitto per la collettività e per le casse disastrate del nostro Comune. Se si pensa che la plastica recuperata con la raccolta differenziata viene pagata € 500/ton, il cartone € 90/ton, il legno € 13/ton, l’alluminio € 450/ton.”
Perché abbiamo usato il virgolettato? Perché il testo non è nostro: è il comunicato stampa
(LEGGI) con il quale il Movimento Cinque Stelle di Pizzarotti, Ageno, Paci e Folli raccoglie la sfida lanciata ai candidati dal GCR
(LEGGI) di Pizzarotti, Ageno, Paci e Folli. Un GCR che, peraltro, da quando è stato eletto “il figlio che i miei genitori avrebbero sognato di avere”, come lo definiva un altro leader della stessa associazione a ridosso del ballottaggio, ha completamente dismesso il proprio ruolo di controllo sull’operato del Comune, occupandosi di qualunque altra amministrazione, dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno. Il che lascia francamente perplessi, a dirla tutta.
In pratica, comunque, se ci pensate non stanno facendo ciò che loro stessi indicavano come necessario agli altri candidati. Per parte nostra segnaliamo questa incongruenza, come è giusto che sia. Perché qui non è in discussione l’assessore Folli, umanamente una persona d’oro, ma la sua capacità di amministratore e la sua voglia reale di smettere di cazzeggiare. Certamente la battaglia con Iren sull’inceneritore (che partirà, con buona pace delle promesse pre-elettorali) è importante, ma pare verosimile credere che ai cittadini di Parma bisognerebbe offrire anche piccoli segni tangibili di voglia di fare. Se Piazzetta San Bartolomeo era uno scandalo quando a fare le pulci erano i cinque stelle, lo sarà anche oggi. E se le soluzioni erano semplici e quasi banali ieri, quando erano pretese, lo saranno anche oggi che vi vengono segnalate.
Perché in definitiva cosa chiediamo all’assessore all’ambiente? Semplicemente “di mettere in condizione gli esercenti di fare una raccolta differenziata di qualità, abolendo dalle strade cassonetti per l’indifferenziato e dando spazi appositi per carta e cartone, plastica, legno e altri materiali riciclabili.Dividere la gestione della raccolta da quella dello smaltimento per incentivare il riciclo effettivo dei materiali evitando che vengano raccolti solo per sfamare gli inceneritori.E poi tariffa puntale anche per gli esercizi commerciali, che pagheranno in base allo scarto prodotto e dovranno essere responsabili della corretta differenziazione, ottenendo in questo modo degli sconti sulla tariffa applicata.In un pianeta dalle risorse finite è davvero un delitto buttare via tante materie vergini che potrebbero essere facilmente riutilizzate.”
Perché il virgolettato? Perché è la proposta dei cinque stelle
( LEGGI) per risolvere la questione. Molto semplice, se ci pensate.
E’ troppo esigere da chi è al Potere di fare niente di più niente di meno che le cose promesse al Cittadino? E con questo spunto di riflessione vi mandiamo per il mondo.