Uno dei problemi più grandi che attanaglia il Comune è la mancanza di solvibilità nei confronti di tante aziende parmigiane che stanno andando in crisi proprio perché hanno svolto dei lavori per conto dell’amministrazione e non hanno mai visto i soldi. In particolare nel settore dell’edilizia la situazione è preoccupante. Secondo fonti provenienti da Cassa Edile c’è un debito del Comune nei confronti delle aziende per circa 75 milioni mentre la Cgil parla di 78, cifre pazzesche.
E il Comune con la situazione di debito ha molte difficoltà a restituire i soldi: il Debito ereditato dalle precedenti amministrazioni è spaventoso. Abbiamo chiesto un chiarimento in questo senso a l’assessore Alinovi. "Nei giorni scorsi - ha risposto - abbiamo pagato attraverso Parmainfrastrutture 5 milioni di euro di debiti. Il nostro problema è reperire dei prestiti ponte che il Comune riuscirà a reperire dalle Banche. Abbiamo casse vuote o quasi vuote e debiti che risalgono qualche volta a due anni, due anni e mezzo".
Insomma il problema sono le banche, che hanno stretto i cordoni della borsa e non permettono di fare entrare denaro in casse comunali messe davvero male. "Non c’è apertura totale da parte delle banche a questi prestiti ponte - ha spiegato Alinovi - e sarebbe invece necessaria una maggiore disponibilita’ da parte degli istituti, perche’ qui non c’e’ in gioco un colore politico: ci sono posti di lavoro ed il default del Comune di Parma".