25 April 2012
Uccisa dal monossido a Casalmaggiore. Lavorava all'Ikea di Parma
25 April 2012
ambulanza
Una donna ghanese di 44 anni, che lavorava all’Ikea di Parma, ha perso la vita a causa del monossido di carbonio sviluppato da un braciere che teneva in camera da letto nella sua casa di Casalmaggiore, in provincia di Cremona.
 
La tragica scoperta è stata fatta ieri mattina dai carabinieri, che sono entrati nel suo mini-appartamento di via Repubblica 73, dove l’extracomunitaria viveva da sola, forzando una finestra. 
 
I militari sono stati avvertiti da una sorella della straniera che vive a Parma e che si era preoccupata perché da lunedì non rispondeva al telefono e non si era recata al lavoro.
 
Ieri mattina la sorella è corsa a Casalmaggiore, ma ha trovato la porta di casa chiusa, nessuno rispondeva: di qui la chiamata ai militari. Nell’abitazione tutto era in ordine, la donna era riversa a terra accanto al letto, nel braciere poco lontano tracce di combustione.
 
«La morte è compatibile con avvelenamento da monossido di carbonio» dice il referto medico. È probabile che il decesso sia da far risalire addirittura alla notte tra domenica e lunedì. Il magistrato non ha disposto l’autopsia, il corpo è già stato affidato ai familiari.
Fonte: ANSA