Negli ultimi giorni sono state molto serrate le indagini condotte dalla Squadra mobile per identificare gli autori dei tanti reati predatori commessi in città. Si tratta di piccole rapine con aggressioni al Parco Ducale commesse da un tunisino con numerosi precedenti penali e di due furti di biciclette nuove in centro.
Per il primo caso di cronaca a sporgere denuncia sono stati due 18enni malmenati e derubati dal malvivente che era un frequentatore abituale del parco. Nei confronti dell’aggressore erano già fioccate numerose denunce da parte di anziani e adolescenti che l’uomo avvicinava col pretesto di chiedere l’ora. Nel tardo pomeriggio l’aggressore ha infatti avvicinato e gettato a terra la prima vittima e gli ha rubato il portafoglio che conteneva solo 10 euro.
Alla seconda vittima del "rapinatore seriale" del parco ducale era stata chiesta l’ora e quando il giovane studente ha cacciato dalla tasca il cellulare è stato strattonato dal malvivente che dopo avergli rubato il cellulare ha frugato tra i suoi oggetti personali e persino nelle tasche dei jeans per arrotondare il suo bottino.
Una delle vittime pochi mesi dopo l’accaduto ha riconosciuto il suo aggressore intento a bivaccare nei pressi della stazione e ha immediatamente segnalato il tutto alla sezione anti-rapina che è intervenuta sul luogo e ha tratto in arresto il famigerato ladro del parco. Entrambe le vittime hanno riconosciuto inequivocabilmente l’uomo tra molte altre foto segnaletiche. Il tunisino resterà in arresto in attesa del processo e dovrà rispondere per le accuse di furti, rapine, aggressioni e lesioni personali.
Il furto di biciclette è l’unica vera falla nella sicurezza parmigiana. Si tratta di un reato minore, ma per quanto possa sembrare strano il maggior numero di denunce sporte dai cittadini riguarda proprio i furti di biciclette. La prima vittima è un signore di mezza età che aveva lasciato la propria bici nuovissima e di grande valore parcheggiata in via Garibaldi all’esterno di un bar e si era premurato di chiuderla con doppio lucchetto, ad ambedue le ruote. Dopo pochi minuti è uscito dal locale e con suo grande stupore ha notato che non c’era più traccia della bici.
Gli autori del furto sono stati due ventenni di una regione del sud che per arrotondare le magre entrate da studenti avevano pensato di dedicarsi al traffico di biciclette. Gli sprovveduti universitari avevano anche messo in vendita la bici rubata su un sito di annunci per l’usato, ma per loro sfortuna l’annuncio con tanto di foto in primo piano della bici era stato visionato proprio dalla vittima del furto. Il proprietario, infatti, credeva che non avrebbe mai più ritrovato la propria bicicletta ed era già pronto ad acquistarne una usata quando su internet ha riconosciuto non solo la bici ma anche gli stessi lucchetti da lui acquistati.
Le forze dell’ordine hanno analizzato la foto nel dettaglio e sono risaliti attraverso lo studio dello sfondo all’abitazione dei ladri. Lo studente che ha aperto la porta e si è ritrovato davanti la polizia con la foto presa dal sito di annunci è stato costretto, con grande imbarazzo, a confessare il furto commesso con un suo amico. A loro dire gli studenti, incensurati, hanno agito per necessità economica.L’altro furto di bicicletta è avvenuto in prossimità del Barilla Center.
La vittima è un ragazzo di Parma che aveva ricevuto in regalo dal padre una bici acquistata in Giappone introvabile sul mercato italiano. Pochi giorni dopo il malcapitato ha ritrovato la propria bici rarissima parcheggiata al Barilla Center. Si è avvicinato al ragazzo che la stava sganciando dalla rastrelliera per contestarne la proprietà, ma il ladro ha finto di essere accusato ingiustamente. Ha minacciato il vero proprietario di prenderlo a pugni, lo ha strattonato.
Continuava ad affermare che la bici gli era stata prestata da un amico e che non gliela avrebbe restituita. A quel punto è intervenuta una guardia giurata che, allarmata dalle urla, ha chiamato la polizia. Il ladro e il suo complice alla notizia dell’imminente arrivo dei poliziotti sono fuggiti via a gambe levate pensando di farla franca. La vittima del furto ha deciso di denunciare i due colpevoli. Si trattava di due giovani, uno italiano e uno straniero, entrambi incensurati.