Sandro Pella non si farà un giorno di carcere. Questa mattina ha patteggiato un anno con la pena sospesa, l’ufficiale giudiziario scoperto e ripreso mentre rubava dei soldi destinati per le procedure di notifica custoditi nell’ufficio del suo dirigente, sottraendoli da un cassetto. Lo ha deciso questa mattina il giudice Nigro.
Volontariamente Pella ha anche versato 5mila euro coprendo in pieno le cifre sottratte e il danno cagionato. In realtà l’ufficiale giudiziario si era intascato oltre 9mila euro ma 3.500 gli sono stati trovati in tasca al momento dell’arresto mentre altri 1.900 erano nascosti nella casa.
LA RICOSTRUZIONE
Il metodo era semplice: si spostava di ufficio, apriva un cassetto e si intascava i contanti. In realtà erano soldi che arrivavano dai pignoramenti e venivano conservati dagli Ufficiali giudiziari ma a lui non interessava, l’importante era uscire dalla procura con il portafoglio pieno. Peccato che i suoi movimenti non siano passati inosservati ai colleghi che hanno segnalato la situazione alle forze dell’ordine. Per avere le prove è bastato installare una telecamera nascosta nell’ufficio e riprendere i movimenti.
Come riferisce parma.repubblica.it gli agenti della polizia giudiziaria hanno arrestato l’ufficiale giudiziario Sandro Pella con l’accusa di furto aggravato. Le manette per il 46enne - che da anni lavorava negli uffici del tribunale - sono scattate ieri mattina. Proprio ieri, infatti, Pella è riuscito a trovare le chiavi del cassetto e si stava portando via 2.200 euro che vi erano custuditi. Proprio in quel momento, però, gli agenti che lavorano al piano superiore lo stavano osservando attraverso la telecamera nascosta. Ai poliziotti è bastato scendere le scale per individuarlo con ancora i soldi nella tasca della giacca - 44 banconote da 50 euro - e quindi procedere all’arresto in flagranza.
Subito dopo è scattata la perquisizione del suo ufficio dove sono stati trovati oltre 1.300 euro che, secondo gli inquirenti, provenivano da un altro furto. In tutto - secondo la ricostruzione degli agenti - si era intascato circa 8mila euro. Soldi che arrivavano da un fondo che gli avvocati difensori delle persone sottoposte a pignoramento versavano e che venivano conservati in un cassetto chiuso a chiave nell’ufficio di un dirigente.
I furti andavano avanti da oltre un mese ed erano più volte stati segnalati all’autorità. Così è scattata l’installazione delle telecamere e la scoperta del furbetto che si intascava i soldi. Pella ora è agli arresti domiciliari.
foto da: parma.repubblica.it
-