IL PARTITO MARXISTA LENINISTA PRECISA - "In riferimento all’articolo comparso sulle vostre pagine web,facciamo presente che I manifesti affissi dal PMLI a Parma, sebbene la contrarietà delle forze reazionarie e antidemocratiche, sono legittimi e legali. Legittimi per due motivi:il primo, perché esprimono la posizione elettorale del PMLI,ossia l’astensionismo tattico quale forma massima di delegittimazione delle istituzioni rappresentative borghesi e per lottare per il Socialismo.
Finché esisterà la libertà di espressione, almeno sulla carta, chiunque si definisca democratico non può negare l’esistenza delle posizioni altrui. Il secondo motivo di legittimazione è dato dalle masse popolari stesse che confermano,con le ultime elezioni, la vittoria dell’astensionismo. Vi informiamo inoltre, che le affissioni solo legali in quanto sono stati chiesti gli spazi,nei tempi e nelle modalità previsti dalla legge per la propaganda indiretta.
In ultimo ci preme sottolineare che i manifesti sono stati affissi dai militanti e dai simpatizzanti del Pmli di Parma. L’augurarsi che le autorità cittadine, come avveniva ai tempi del duce, intervengano per non far più affiggere i nostri manifesti ricorda la censura e certo con la libertà di opinioni,alla quale vi richiamate, nulla ha a che fare".
PARMASERA RISPONDE - Prendiamo atto della precisazione, e ci scusiamo delle inesattezze con i responsabili del Pmli e con i lettori. I nostri dubbi, più che l’affissione in sé, riguardavano il suo contenuto dal momento che la stessa Costituzione indica il voto come diritto ma anche dovere civico. Lungi da noi augurarci una rimozione da parte delle autorità: semmai, abbiamo indicato come probabile un’eventualità che poi, ne conveniamo, non si è vrificata. A parte questo, nessun intento censorio (a riprova la notizia con tanto di foto). Per quanto ci riguarda, la libertà di opinione non è mai in discussione.
La redazione