16 May 2012
Casapound, la Soliani: "Minacce via facebook"
16 May 2012
albertina soliani
“Ho ricevuto - spiega la senatrice del Pd Albertina Soliani - offese, insulti, frasi come "si dimetta dal Senato in quanto estremista" e su Facebook e sui siti ci sono inviti del tipo ammazzate la senatrice Soliani”. Lo riferisce il quotidiano online parma.repubblica, dopo i fatti di sabato scorso e la conseguente interrogazione urgente presentata ieri dalla stessa Soliani al ministro dell’Interno.
 
CasaPound intanto ha invitato Soliani a un pubblico confronto il 29(LEGGI). La Replica: “Non ho ricevuto nulla, il 29 sarò a Roma. Mi stanno a cuore i ragazzi di CasaPound, ma devono abbandonare atteggiamenti violenti, prima il rispetto per le persone, poi ragioniamo.”
 
Intanto, anche il circolo Minerva ha deciso di intervenire con un comunicato, per stigmatizzare quanto avvenuto sabato scorso e ringraziare la Soliani e quanti hanno espresso loro solidarietà.
 
LA NOTA DEL CIRCOLO MINERVA - "Da sempre il circolo Minerva porta avanti la propria esperienza in termini connessi alla democrazia ed alla non violenza. Ciò che è avvenuto sabato sera 12 Maggio ci ha profondamente turbati, ci ha reso temporaneamente impotenti di fronte ad una violenza inaudita e mai vista, che ha profondamente scosso la vita del quartiere e del circolo stesso. 
 
Mai avremmo pensato si potesse verificare un episodio di tale portata nel cuore del nostro quartiere da sempre antifascista, una violenza dalla quale i soci del circolo, giovani, donne, uomini si sono dovuti proteggere: un’aggressione neofascista. 
L’inciviltà ed il sopruso avvenuto nei confronti degli abitanti di via Carmignani, dei soci del circolo, non trova altra risposta che la condanna. 
Le nostre posizioni antifasciste mai celate, la nostra storia, hanno sempre raccontato di persone che sanno cosa sia la democrazia, di persone che la praticano ogni giorno senza nessun genere di sopruso nei confronti dell’altro. 
 
Un circolo che ha sempre lavorato per far sì di essere una risorsa per i suoi soci, i cittadini, il quartiere, la città, sotto l’egida di una sola parola: democrazia. Non è un caso che il circolo sia sempre stato in prima fila a manifestare il proprio dissenso verso ideologie lontane dal concetto di democrazia e non violenza, confrontandoci e collaborando con tutte le forze protagoniste del processo democratico del nostro territorio. Abbiamo sempre messo la faccia nelle nostre scelte, ci siamo sempre adoperati per far in modo che il nostro tessuto sociale non potesse conoscere le forme di violenza con cui purtroppo ci siamo venuti a confrontare sabato sera 12 Maggio.
 
La nostra anima ha sanguinato, ci siamo temporaneamente sentiti impotenti, ma superato il primo momento di smarrimento siamo ancora più consapevoli dei valori che da sempre portiamo avanti. Ribadiamo con fierezza il nostro credo antifascista e non violento, ribadiamo con forza la nostra volontà di portare avanti tutti quegli ideali democratici e di confronto in  cui credono il circolo e le persone che lo frequentano. Ribadiamo il nostro no alla violenza, al razzismo, ribadiamo il nostro no a tutte quelle istanze che con questi ideali nulla hanno a che fare, e che nulla hanno a che vedere con la storia del nostro quartiere, leggasi Casa Pound. 
 
La nostra storia è il nostro quartiere, la nostra vita sono le persone che lo abitano, da sempre è così. Mai in passato coloro che ci hanno preceduto nel condurre il circolo hanno permesso che avvenissero situazioni aberranti e violente come quelle di sabato sera 12 Maggio. Mai in futuro tali situazioni dovranno più accadere ed in questo confidiamo anche nelle istituzioni cittadine. Cogliamo l’occasione per ringraziare le persone, le associazioni sindacali e non sindacali, i partiti, la Senatrice Albertina Soliani, che hanno espresso la propria solidarietà e vicinanza al circolo. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti quanti i soci del circolo che ogni giorno contribuiscono a portare avanti pacificamente gli ideali democratici e non violenti in cui da sempre crediamo. Sono loro il nostro senso, il nostro significato. La nostra identità".
 
Circolo Minerva

L’INTERROGAZIONE DELLA SOLIANI

Con una interrogazione urgente al Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, la senatrice del Pd Albertina Soliani chiede di riferire in Parlamento "sui recenti episodi di violenza, verificatisi in diverse città italiane, e in particolare nella città di Parma, che hanno visto protagonista un gruppo di aderenti al movimento neofascista Casa Pound. I fatti accaduti il 12 maggio scorso  si aggiungono alla lunga lista di violenze che in questi anni hanno compromesso la serenità di Parma, dopo l’insediamento di Casa Pound in uno dei quartieri di profonda tradizione democratica e antifascista". 
 
La Soliani ricorda anche che "la città di Parma è interessata, a breve, dal ballottaggio delle elezioni amministrative, e che sarebbe opportuno ristabilire un clima che alimenti un pacifico confronto democratico".  La parlamentare aveva già presentato, nel dicembre 2009, una interrogazione in cui chiedeva al  Ministro dell’Interno "informazioni e chiarimenti circa l’attività svolta dall’Associazione Casa Pound, che come si legge sul sito www. Casapound.org intende sviluppare, in maniera organica, un progetto ed una struttura politica nuova, che proietti nel futuro il patrimonio ideale ed umano del Fascismo; nonché circa la volontà manifestata di riscrivere la Costituzione. 
 
A tutt’oggi - sottolinea Soliani - non abbiamo ancora avuto una risposta dal governo". "A tale proposito, chiediamo al ministro competente se non ritenga di dover procedere alla  chiusura della sede di Casa Pound a Parma, in quanto   particolarmente incompatibile con la città, con la sua storia,  la sua cultura e la sua civiltà. Inoltre, se sia in possesso di una precisa e puntuale mappatura di tutte le sedi e le iniziative di CasaPound su tutto il territorio nazionale e, qualora ciò non fosse, se non ritenga utile provvedere in tempi brevi a disporla". 
 
"Infine - conclude Soliani - chiediamo al Ministro Cancellieri se il Governo non ritenga le iniziative e i programmi promossi da tale organizzazione incompatibili con quanto  disposto nella XII delle Disposizioni Transitorie e Finali della Carta Costituzionale in cui si afferma che : ’E’ vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista’. Sulla vicenda, la senatrice Soliani è anche intervenuta in Aula a Palazzo Madama per chiedere al governo di "riferire con urgenza sui gravi episodi accaduti a Parma e impedire una propaganda di ispirazione neofascista e di chiaramente contraria ai principi costituzionali". 
 
Sul punto, va ricordato che la versione di Casapound è diametralmente opposta e parla di difesa e reazione ad azioni di attivisti del Comitato Antifascista Montanara. Gli attivisti di CPI Parma hanno anche invitato la Soliani ad un pubblico dibattito.