Poco meno di cinque anni fa Elvio Ubaldi portava a casa ben oltre 14mila preferenze, oggi non arriva a quella cifra nemmeno come candidato a sindaco. Basta questo dato per capire che le ultime elezioni hanno cambiato profondamente la politica parmigiana. Se a questo si aggiunge che guardando la classifica dei primi dieci consiglieri comunali più votati non si trova nemmeno un esponente della vecchio "establishment" politico si può capire quanto sia stata profonda questa rivoluzione.
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IOTTI IL PIÙ VOTATO - Per capire meglio cosa hanno significato queste elezioni per Parma abbiamo studiato a fondo le preferenze che i parmigiani hanno deciso di dare ai candidati per il consiglio comunale. Domenica e lunedì il più votato è stato Nicola Dall’Olio che ha portato a casa 876 preferenze. Si tratta di un exploit significativo visto che prima delle primarie Dall’Olio era un illustre sconosciuto. Certo alle sue spalle aveva anche il sostegno di Pagliari ma è comunque un risultato importante.
I PRIMI DIECI - Mettendo insieme la classifica dei primi dieci consiglieri si scopre che sono quasi tutti delle liste a sostegno di Vincenzo Bernazzoli. L’unico intruso è Marco Bosi che, con 468 preferenze, si piazza al settimo posto. Ma tutte le altre posizioni sono accupate dal Partito Democratico e Altra politica. I primi conquistano le prime due posizioni con Dall’Olio (876) e Massimo Iotti (786 preferenze). Al terzo posto arriva invece Maria Teresa Guarnieri che sfiora le 650 preferenze. La seguono, ancora del Pd, il sorprendente Giuseppe Bizzi (596), Maurizio Vescovi (544) e Pierpaolo Scarpino (491). Al settimo posto la sorpresa di Marco Bosi (468) capolista del Movimento cinque Stelle che ha portato al ballottaggio Federico Pizzarotti. All’ottavo posto troviamo Paolo Pizzigoni, sempre di Altra politica, mentre il nono e il decimo sono ancora una volta della lista del Pd con Alessandro Volta (421) e Matteo Caselli con 408 voti.
LO STRANO CASO DEI COMUNISTI ITALINI - Da segnalare anche il buon risultato, sempre nella probabile futura maggioranza, il buon risultato di Roberto Zannoni dell’Italia dei valori. Nelle liste che sostengono Bernazzoli risalta la stranezza del risultato della lista dei Comunisti Italiani: nel voto di lista hanno a casa un ottimo 5,84 per cento con oltre quattromila voti ma gli elettori che poi hanno dato la loro preferenza ad un singolo consigliere sono davvero pochi visto che il capolista Ettore Manno ha avuto "solo" 84 preferenze.
IL FLOP DI PARMA CHE CAMBIA - Restando all’interno della possibile futura maggiranza risalta il dato negativo della lista "Parma che cambia" che doveva riunire Sel i Verdi e iMille dell’ex candidato alla primarie del centrosinistra Simone Rossi. Quest’ultimo certamente non entrerà in consiglio visto che, in caso di vittoria di Bernazzoli al ballottaggio, otterrà solo un posto in consiglio che sarà attribuito a Maurizio Scrivano che ha ottenuto 196 preferenze. "Solo" 171 per l’ingenier Rossi.
MALUCCIO PARMA BENE COMUNE - Maluccio anche la lista Parma Bene Comune che dovrebbe avere solo un consigliere e sarà certamente la candidata a sindaco Roberta Roberti visto che quala che ha ottenuto più voti è stata Beatrice Baruffini (133) che è riuscita a battere anche l’ex consigliere Marco Adorni (106).
I GRILLINI - Per quanto riguarda i grillini, invece, tralasciando l’exploit di bosi si segnalano Mauro Nuzzo con 152 preferenze e Lorenzo Ilariuzzi con 151, più staccati gli altri.
SI SALVANO UDC E PARMA UNITA - Nella "opposizione", invece, buon risultato di Giuseppe Pellacini dell’Udc che ottiene 368 preferenze e Ruggero Cornini di Parma Unita con 295.
GLI SCONFITTI: PDL E PARMA CIVICA - Sono tanti invece gli ex consiglieri o i politici di spicco che escono da questa tornata elettorale con le ossa rotte. In primis Civiltà parmigiana che nel 2007 era tra i primi partiti a Parma e che ora non è sicura nemmeno di riuscire a far entrare un proprio rappresentante nella sala del consiglio. Il capolista Franco Cattabiani ottiene 210 preferenze, subito dietro a lui Mario Benecchi con 191 e Paolo Poletti con 145. Altri numeri rispetto a cinque anni fa quando i primi tre superavano le mille preferenze.
Discorso simile per quanto riguarda il Pdl: il candidato che ha ottenuto più preferenze è Gian Luca Armellini (140) seguito a ruota da Pasquale Galimi (136) e Massimiliano Bonu (133). Quasi certamente nessuno di questi entrerà in consiglio visto che il Pdl riuscirà, nel caso di vittoria di Bernazzoli, a portare in consiglio un solo consigliere e sarà il candidato a sindaco Paolo Buzzi.