12 May 2012
La denuncia di Bernazzoli: "Offese e minacce dal web" - LE FOTO
12 May 2012
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La campagna elettorale spinta alle offese e alle minacce. E’ quello che denucnia il comitato elettorale di Vincenzo Bernazzoli che mette in luce frasi "sinistre e minacciose" comparse su Facebook e non solo. Che la politica scaldi gli animi è risaputo e che in particolare sui social network se ne vedono di ogni tipo. Anche sul profilo facebook di ParmaSera.it siamo stati costretti più volte a cancellare frasse ingiuriose nei confornti dei due candidati. 
 
Il problema, dal nostro punto di vista, è che sui sociel network più diffiso le persone pensano di essere immuni e di poter dire quello che vogliono. Questo porta ad interventi esagerati e bene fanno quelli di Bernazzoli a denunciarli. Come fa bene Pizzarotti a prenderne le distanza anche perchè queste non sono elezioni "normali", ma si trovano contrapposti due posizioni in alcuni casi molto distanti e in alcuni casi portate all’eccesso.
 
ECCO IL COMUNICATO DEL COMITATO PRO BERNAZZOLI
“Bernazzoli sparati”. E’ una frase sinistra e minacciosa, postata su Facebook da un utente che sfoggia tanto di avatar col simbolo del Movimento 5 Stelle.
Soprattutto negli ultimi giorni, sono fiorite sul social network iniziative come questa appena descritta, segno evidente di una campagna d’odio e diffamatoria, alimentata da coloro che, dietro al paravento del termovalorizzatore, hanno condotto una battaglia politica tesa a demonizzare Vincenzo Bernazzoli. Uno scontro per nulla interessato ad affrontare, in modo sereno e civile, il tema delicatissimo dello smaltimento dei rifiuti.
 
Scenario nel quale si è distinto anche il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Federico Pizzarotti. In uno dei suoi tanti interventi tesi a seminare disinformazione e panico tra i cittadini, il 27 aprile ha scritto sul blog di Beppe Grillo che “(…) vogliono persino farci insorgere neoplasie evitabili (…)”.
 
Parole pesanti, spesso accompagnate da interventi di altri cittadini no-termo che hanno definito Bernazzoli, in maniera più o meno surrettizia, come il fautore unico del “cancro valorizzatore”, di un impianto che “aumenta la mortalità per tumore” e le “leucemie”.
 
Considerazioni smentite da molti sindaci – Matteo Renzi, ad esempio, è intervenuto giovedì scorso su La7 – e, quel che più conta, dallo studio scientifico Moniter, il più autorevole e articolato mai realizzato in materia.
 
Un contributo manipolato e capovolto da una propaganda martellante, sfociata ieri in un episodio vandalico: in diverse vie di Parma, sulle bacheche elettorali sono stati incollati manifesti sui volti dei candidati alle elezioni comunali (tutti, tranne Pizzarotti) che mostrano il termovalorizzatore e  un enorme teschio.
 
Insulti e minacce non sono stati rimossi dalle pagine Facebook. Anzi, sulla pagina dell’Associazione Gestione Corretta Rifiuti si può leggere il post di un assiduo frequentatore di quello spazio: ha scritto il 17 marzo scorso (il post è a tutt’oggi visibile) che “chi appoggia
Bernazzoli è peggio di un nazifascista (…), con l’inceneritore uccidono i loro simili e si fanno fotografare sulla stampa”.
 
Non crediamo che si debbano spendere altre parole per commentare.
 
LA RISPOSTA DI PIZZAROTTI: MI DISSOCIO E CONDANNO
Mi dissocio e condanno, come tutta la lista di Parma, ogni tipo di minaccia via web, email o facebook che venga indirizzata al mio concorrente al ballottaggio. Trovo questi gesti offensivi e lesivi della persona e delle idee che vengono portate avanti, anche se in molti casi divergenti dalle nostre.
Credo fermamente nella frase di Voltaire “Non condivido quello che dici, ma mi batterò fino alla morte affinché tu possa essere libero di dirlo”.
Tutta la nostra campagna elettorale è stata incentrata sulla correttezza nelle affermazioni e nei toni, e puntualizzo che le persone che diffamano non portano avanti i toni e i contenuti del Movimento 5 Stelle.
Sono certo che anche il mio concorrente vorrà condannare le false voci che sono state messe in giro sul mio conto, in merito alla mia iscrizione a partiti o all’intenzione di licenziare personale.
Vorrei che l’ultima settimana di questa lunga campagna elettorale, puntasse principalmente su programmi e contenuti, piuttosto che sulle diffamazioni o denigrazioni dell’avversario.

IL GCR: LE OFFESE? SULLA PAGINA DEI VERDI - "In queste ore il comitato elettorale di Vincenzo Bernazzoli ha sollevato con toni vibranti il clima negativo che si sarebbe formato attorno al loro candidato, clima che starebbe causando una atmosfera di scontro e non di confronto tra le parti che si contendono la poltrona di sindaco.
Il casus belli è stato indicato in un post di mercoledì sulla pagina facebook di Fabio Carta, di Langhirano, che mostra l'avatar del Movimento 5 Stelle. Il post mette giustamente in evidenza il fatto che Bernazzoli stia gestendo la sua campagna elettorale stipendiato dalla Provincia, usando però un'espressione non corretta e un po' cruenta.
Anche Gcr viene trascinato nella polvere della contesa, e il comitato bernazzoliano accusa il nostro movimento di pratiche violente nei confronti del loro uomo di punta.
 
L'accusa è quella di ospitare nella propria pagina facebook un post in cui si da del “nazifascista” allo stesso Bernazzoli.
Siamo giustamente andati alla ricerca di tale missiva, e siamo dovuti andare indietro fino al 17 marzo scorso, per accorgerci che l'estensore è Fausto Barlesi, da molti conosciuto come proponente un altro impianto di combustione come il pirogassificatore, anch'esso respinto dal nostro giudizio di merito, visto che trattasi di una pratica che va contro la raccolta differenziata.
Ovviamente Barlesi non è, ne è mai stato, socio di Gcr ed ora cancelleremo il post, che utilizza epiteti un po' forti. Chi conosce Barlesi sa cosa, come, quanto scriva, un po' ovunque.
 
Ci pare proprio che questa notizia sia stata utilizzata ad arte (un po' scarsa dobbiamo ammetterlo) dal comitato elettorale pidino per cercare di reagire al clime di sconforto che pare regnare in quel di via Treves. Fa sempre comodo, in certi momenti bui, fare la vittima.
Il motivo di questo comunicato però è un altro.
Con un po' di pazienza abbiamo anche noi spulciato qua e là, scoprendo una chicca degna di nota.
Il post di Barlesi, posto a prova dell'incriminazione di Gcr come fomentatore di chissà quali violenze, fa bella vista su un'altra pagina facebook.
Si tratta della Federazione dei Verdi, compagine che come si sa appoggia lo stesso Bernazzoli.
 
Eccesso di democrazia?
Difficoltà a leggere tutti ma proprio tutti i post?
Oppure semplicemente quella libertà che vige in Internet, quella che lascia a tutti di esprimere opinioni, a volte anche maldestre, senza dare particolare importanza quando non meritano.
http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=167184526734959&id=142589879147197&comment_id=375334
Che inciampo!
I cortei che hanno attraversato Parma in questi anni erano festose gite entro le porte, composti da carrozzine e famiglie, ragazzi e bandiere variopinte.
Nessuna parola fuori posto, nessun gesto che anche lontanamente richiamasse alla violenza, neanche nel vocabolario verbale.
Forse i fischietti sono troppo forti?
 
Non pare peregrino pensare alla strumentalizzazione, che andrebbe però applicata non su episodi di cui la nostra associazione è completamente estranea.
Questa mattina, incontrando in piazza Bernazzoli, abbiamo rinnovato l'invito ad essere al Paganini il 16 maggio. Ai timori del clima, abbiamo di nuovo rassicurato il candidato: “Noi vogliamo solo porre domande ed avere risposte, stia sereno”.
Innumerevoli volte abbiamo chiesto un confronto pubblico sul tema.
 
In risposta solo rifiuti e silenzi e, questa volta sì, anche allontanamenti coatti da parte del Pd, c'è il video che ritrae tutto.
Crediamo sia giunto il tempo del dialogo sereno su un tema fondamentale per la nostra città come la gestione corretta dei rifiuti.
Ognuno deve mostrare ai cittadini la sua visione, per permettere loro di capire e decidere da che parte stare.
 
Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR