"Sapevo di alcune firme irregolari". L'ex segretario de "La destra" interviene sulla polemica delle firme false e ammette alcune sue responsbilità. Ecco il suo intervento:
“In relazione alle notizie di stampa relative alla vicenda cosiddetta delle “firme false” a supporto della lista de La Destra, quale responsabile provinciale del partito sino a pochi giorni orsono, desidero informare l’opinione pubblica che per rimediare ad un incidente di percorso insorto durante la fase finale di presentazione della lista, a causa della ristrettezza dei tempi si è pensato di utilizzare nominativi non regolari.
La stragrande maggioranza dei nominativi, tuttavia, appartiene a persone legate politicamente e idealmente a La Destra, che in precedenti occasioni ne avevano sottoscritto le liste.
Tutto ciò per dire che, al di là di responsabilità giudiziarie per le quali è in corso un’indagine, in ordine alla quale mi riservo di valutare in tempi stretti le più opportune iniziative, sotto il profilo politico sono destituite di fondamento le accuse al nostro partito di avere utilizzato nominativi meramente strumentali ed estranei al nostro ambiente politico.
Desidero anche affermare che né il nostro candidato sindaco Priamo Bocchi, né alcuno dei candidati della lista, sono a conoscenza degli aspetti materiali della fase di raccolta delle firme contestate.
Colgo infine l’occasione per ribadire che non ho fatto nè faccio politica per la “poltrona” o per interessi personali, chi mi conosce lo sa bene. Anzi, ne La Destra le “poltrone” non rendono ma ci si rimette del proprio”
LA VICENDA
Tutto è cominciato con la denuncia dell’ex pallavolista Claudio Galli che ha trovato la sua firma sulla lista de "La Destra" e anche su quella, da lui scelta, di Roberto Ghiretti. Dà lì la procura di Parma è partita per controllare tutte le firme delle liste elettorali. E secondo quanto racconta la Gazzetta di Parma la lista che sostiene Priamo Bocchi è a rischio esclusione: buona parte delle 438 firme a sostegno della lista de "La Destra" sono false.
Il quotidiano de l’Unione industriali ha sentito sul caso il procuratore Gerardo Laguardia che ha spiegato che la Digos della questura ha avviato degli approfondimenti sulle firme della lista e circa 130 persone hanno negato di aver sottoscritto la lista di estrema destra. So tratta di un numero importante e, quello che stupisce di più, è che le indagini non sono ancora concluse. Stando a quanto spiega Laguardia, però, è probabile che la lista a sostegno di Bocchi rimanga in corsa per le elezioni di domenica e lunedì perché i tempi sono troppo stretti per eliminarla dalla competizione. Di certo, però, i "falsi" potrebbero avere ripercussioni sul futuro politico della città.
LE DICHIARAZIONI DI BOCCHI: "NON MI SONO MAI OCCUPATO DI FIRME"
In relazione alla vicenda "firme" che sta coinvolgendo la lista de La Destra, desidero esprimere, oltre ai miei sentimenti di grande sgomento, delusione, amarezza e rabbia, quanto segue:
in questi mesi mi sono occupato con assoluto impegno della campagna elettorale, di stilare il programma, di organizzare conferenze, di partecipare a incontri e dibattiti, di emettere comunicati stampa su svariati argomenti, ma non mi sono mai e ribadisco mai occupato della raccolta delle firme.