14 September 2012
"Il dato è incofutabile!": Enzo Malanca di Parma Incoming sulle prevendite del Regio
14 September 2012
Enzo Malanca, Presidente di parma Incoming
Continuano le polemiche, e continuano i risultati ridicoli. Con buona pace delle speranze di risurrezione un tantinello fuori stagione rispetto alla più primaverile Pasqua.
La prevendita dei biglietti è andata maluccio, con cali vistosi sia in termini assoluti che in termini percentuali. E quando si promette e non si mantiene, soprattutto quando si parla di soldi, diventano tutti piuttosto nervosi. Cosi ecco arrivare la prima manifestazione di insofferenza degli operatori del settore, finita sulle pagine della Gazzetta di Parma, seguita a stretto giro dalla risposta della Fondazione del Teatro (LEGGI).
La nuova puntata prevede il Comunicato di Enzo Malanca, che di Parma Incoming è il Presidente, e che pubblichiamo nella sua interezza qualche riga sotto.
Sostanzialmente i punti interessanti sollevati paiono essere due: il primo è che, al netto delle risate gongolanti dell’assessore Laura Ferraris, il Teatro Regio è estremamente lontano dal "vendersi da solo" . Il problema di un calo pauroso delle presenze turistiche c’è, ed è importante.
Il secondo punto consiste nei numeri: le cifre sono cifre, ed il resto è fuffa. Qui siamo di fronte a quasi 800 turisti in meno, e di li non si scappa. Che provvedano, invece che sorridere a favore di telecamera, perché dietro alla sigla "Teatro Regio" ci sono centinaia di lavoratori (e relative famiglie) di molti settori produttivi cittadini, dal tecnico delle luci in sala al portiere di notte in hotel.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

"Mi rifaccio al contenuto della risposta del Teatro Regio, pubblicata nei giorni scorsi, e relativa alla questione dei biglietti venduti da Parma Incoming per esprimere la mia perplessità sui contenuti di questa presa di posizione.
 Infatti in primis vorrei sottolineare che anche nelle mie dichiarazioni avevo chiaramente indicato come prima causa di difficoltà nella partecipazione dei nostri tour operators la mancanza di contenuti nei titoli dell’evento 2012, due soli titoli anziché 4 (3 più Requiem dell’anno scorso) a cui si sono aggiunti gli altri fattori che non vado a ripetere; peraltro tale posizione era già stata da me ufficialmente e pubblicamente espressa al Commissario Prefettizio nel momento della formazione del programma 2012.
In secondo luogo resto perplesso, per quanto riguarda la struttura che presiedo, che si affermi che nulla è cambiato tra il 2011 e il 2012 perché il dato purtroppo inconfutabile, al di là delle prelazioni, delle opzioni ecc.., resta che nel 2010 sono stati venduti 1955 biglietti, nel 2011 sono stati venduti 1879 biglietti mentre nel 2012 sono stati venduti 1086 biglietti. Questo è il fatto concreto.
Ricordo però che si tratta di biglietti collegati a “Pacchetti Turistici” che prevedono una permanenza di più giorni sul territorio parmense, con evidente e conseguente ricaduta economica; cosa che non è certo riscontrabile nella vendita di biglietti ad un pubblico stanziale o che comunque non soggiorni a Parma.
Senza volontà polemica anche questa mia comunicazione è data solo per fare chiarezza e non certo per denigrare il Festival o l’attività del Teatro che continuiamo e continueremo a sostenere in Italia e all’estero per quello che in realtà è, una grande occasione per un grande progetto di marketing territoriale.
Il Presidente Parma Incoming            
 Enzo Malanca
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